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Roba dell'altro secolo
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.. i racconti scritti dai miei amici che raccontano di come si viveva nell'altro secolo..
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I nostri indirizzi
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.. ecco i nostri amici che potete andare a visitare..
Eccovi tante belle pagine da vedere..
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Ai fornelli
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.. venite a vedere come si cucina da noi..
La scuola di cucina dell'Osteria La Gramola

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Si va in giro
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.. ci sono tanti piccoli posti da vedere, e io vi ci posso portare..
Sentite che belle girate..
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..io conosco tanta gente e ho parecchi amici che vado a trovare con l'Ape. Insieme si va in giro a parecchie feste, sagre e fiere. Oppure, si chiacchera di noi e di come si viveva una volta, ma quando è l'ora io li saluto e vado a casa perché all'otto si mangia..
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Eccovi le feste in..
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IL 23 E 30 DI GENNAIO E IL 6 ED IL 13 DI FEBBRAIO
A Foiano della Chiana, a sud di Siena, ci sono i Carri Matti
A Foiano della Chiana, che e' una bella cittadina un po' a sud di Siena, vicino all'autostrada del Sole, il carnevale viene festeggiato fin dal mille e ottocento. Allora i signori ricchi del paese passavano con delle carrozze e tiravano lupini e granturco alla gente che si trovava sulle strade e per questo venivano chiamati carri matti. Ora invece fanno proprio le sfilate di carri in cartapesta per scherzare su tutte le cose che succedono oggi e per prendere in giro i personaggi famosi. Poi vengono organizzate tante belle cose, specialmente per i bambini, e durante i pomeriggi delle quattro domeniche i carri, che vengono costruiti dalle persone dei quattro quartieri di Foiano, gareggiano per chi e' il piu' bravo che alla fine vince la Coppa del Carnevale. Alla fine dell'ultima sfilata viene bruciato il fantoccio del Re Giocondo, e con questo finiscono tutti i festeggiamenti di questi bei giorni di carnevale.
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Dalle nostri parti i santi che si festeggiano, sono quasi sempre proprio del posto di dove viene fatta la festa e lo stesso vale per Santa Fina che era una ragazzina che stava di casa a San Gimignano tanto tempo fa, negli anni del medio evo. Mi ha raccontato il mi' figliolo che c'e' una leggenda su questa santa. Il giorno in cui mori', giovane giovane, dopo cinque anni di sofferenze passate su un lettino di legno senza lamentarsi mai, in tutto il paese fiori' una viola che era diversa da tutte quell'altre, di colore giallo e per questo fu chiamata viola Santa Fina. Se andate a San Gimignano nel giorno della festa di Santa Fina potete trovare sui prati ancora questa la viola di Santa Fina e partecipare a tante celebrazioni, nella cattedrale e un po' per tutto il paese, per onorare questa piccola santa.
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IL 19 MARZO
A Siena si mangiano le frittelle di San Giuseppe
Il 19 marzo è San Giuseppe e si festeggiano tutti i babbi e anche i falegnami. A Siena il 19 è l'ultimo giorno buono per mangiare le frittelle. Infatti per almeno un mese e anche di più si possono trovare i banchi che vendono le frittelle di riso appena fritte, ancora calde. Queste frittelle bisogna saperle fare e avere gli ingredienti giusti perché devono venire tonde e gonfie e ci sono anche degli attrezzi apposta. I banchi sono sparsi per la città, e i banchi così, proprio per San Giuseppe, si trovano solo a Siena. Sono dei casottini con un apertura per vendere al pubblico e dentro ci sono i frittellai che sono sempre in maniche di camicia o maglietta perché a forza di friggere con quei padelloni ci hanno un caldo che nemmeno. Invece a noi che si compra e che si mangia, lì fuori al freddo di marzo, il vassoino delle frittelle belle calde ci fa altro che piacere..
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IL 28 APRILE
A Poggibonsi c'è la festa di San Lucchese
Il 28 d'Aprile si festeggia il patrono di Poggibonsi e viene fatta la festa sulla collina dove c'è la chiesa di San Lucchese e il convento dei frati. San Lucchese incontrò San Francesco d'Assisi e decise di vivere alla sua maniera. Così diventò beato, e ora il suo corpo riposa nella basilica che si chiama come lui e per il giorno della sua festa viene portato in processione. A Poggibonsi non son tutti religiosi, ma per San Lucchese ce n'è davvero pochini che non vanno a fare una delle belle passeggiate fino in cima alla collina dov'è la chiesa. Lungo la salita è pieno di bancarelle che vendono panini con la porchetta, dolci e gelati, croccanti e brigidini e non c'è bambino che non trovi qualcosa per accontentarsi. La sera verso le dieci, vengono fatti i fuochi d'artificio, dopo di che, si torna in giù, ci si dà la buonanotte e si va a letto, contenti di aver passato un altro "San Lucchese".
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GLI ULTIMI DUE FINE SETTIMANA DI MAGGIO
A Monteriggioni, nella frazione di Abbadia Isola, c'è la festa "C'ero anch'io ad Abbadia Isola"
Questa festa è una cosa parecchio speciale, perché oltre che a divertirsi e mangiar bene, in questa occasione, si può anche fare una bella cosa. Tutto il guadagno della festa, infatti, viene dato in beneficenza per la ricerca sul cancro. C'è un bel tendone col ristorante per mangiare la nostra roba buona come la pasta fatta in casa e la bistecca alla brace. Ci sono i giochi per grandi e piccini, c'è il ballo liscio e la discoteca per il ballo moderno. Una delle due domeniche poi, viene fatta un'iniziativa che c'è solo in questa festa. La mattina presto vengono portati coi trattori, tavoli, panche e il mangiare in cima a Monte Maggio, che è proprio sopra Abbadia Isola. Qui viene apparecchiato in mezzo a un bel boschetto di lecci e proprio sotto gli alberi si può fare una scampagnata con tutte le comodità, si mangia da seduti, col piatto e con le posate, la buona roba preparata dalle donne di Abbadia.
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IL SECONDO FINE SETTIMANA DI GIUGNO
A San Gimignano c'è la festa delle "Ferie delle Messi"
A San Gimignano viene organizzata una rappresentazione del paese di come era nel medio evo, e in queste piazze e strade, che per la messa in scena non hanno bisogno di altro che di gente in costume, si può rivedere com'era la vita di allora. Vengono messe bancarelle e artigiani che lavorano come una volta. C'è il fabbro che lavora il ferro, che alimenta il fuoco col mantice, e il vasaio col tornio spinto con il piede. Ci sono i buffoni e i musicanti, le bancarelle dove si mangia e si beve con le ricette antiche. Queste feste medievali sono diffuse in tutti i nostri paesi, e ognuno cerca di avere delle cose diverse dalle altre. Qui a San Gimignano ci sono i cavalieri e i giochi di armi. Sulla rocca di Montestaffoli vengono fatti tornei con le spade e una giostra, che sarebbe stata una gara tra cavalieri, che viene chiamata "la giostra dei bastoni".
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Dolci
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......i dolci non si mangiavano spesso, solo per le feste, a Natale, a Pasqua, per Carnevale e per i Santi..
Il panpepato

Tra tutti i tipi di panforte il panpepato è quello più rustico, e probabilmente anche il più antico.
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La roba migliore
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...se volete qualche cosa di buono vi ci vuole..
I cantucci col vinsanto

..quando arrivava gente di riguardo in casa la massaia portava sempre un gocciolino di vinsanto e un pochino di cantucci fatti in casa.
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La cesta delle feste
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... se vi invita qualcheduno, fate come me, che non mi garba mai presentarmi a mani vuote.
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